domenica 23 settembre 2007

La Giustizia secondo Mastella (2)

L'opera attenta del Guardiasigilli prosegue.

Nella riforma della Giustizia ha infatti disposto che i magistrati con incarichi direttivi e semidirettivi allo scadere degli 8 anni decadano dal loro incarico e debbano quindi lasciare il loro lavoro e i loro uffici per altra destinazione.

Decisione che senz'altro non aiuta i magistrati che sono impegnati in zone ad alta densità mafiosa... entro sei mesi decadranno 322 magistrati, tra questi pure quella che ha fin qui seguito il processo di Cogne. Insomma Mastella fa di tutto per "accelerare" i tempi della giustizia con questa "mobilità" che constringe tutti a ripartire da principio a studiare procedimenti che si protraggono da anni. Complimenti ministro.

Non contento si sveglia e decide di proporre al CSM (atto che non rientra nei suoi compiti ed è anzi incostituzionale per il principio della separazione dei poteri!) il trasferimento immediato "in via cautelare" certo Luigi De Magistris pm insieme al procuratore capo Lombardi entrambi di Catanzaro.

Mastella parla di "gravi violazioni deontologiche ma altre non ne fornisce, i giornali (persino Repubblica che è tutto dire...) si chiedono "Perchè tanta fretta?" , il Giornale dà spazio a Castelli che dice: "lo avessi fatto io mi avrebbero massacrato" e non ha torto...

Viene fuori che De Magistris nel registro degli indagati avrebbe iscritto Prodi per l'inchiesta Why not - su un presunto comitato di affari che avrebbe gestito illecitamente finanziamenti statali e comunitari - forse Mastella stesso... e che il primo effetto di un allontanamento del pm sarebbe il passaggio dell'indagine a un'altra toga.

La Calabria, sul fronte Giustizia, ha carenze enormi, mancano strumenti e mezzi mentre la 'ndrangheta spadroneggia, con 35 miliardi annui di fatturato, trovando spazi presso i poltici di qualsiasi colore: "La Calabria degli onesti è tragicamente sola" e, mentre Mastella "riforma", la stampa tace omertosamente, nonostante molti comunicati, su un' inchiesta dei carabinieri da cui hanno scoperto che in recentissimi summit di ’ndrangheta è stata decisa l’eliminazione di almeno un magistrato della Dda reggina...
Intanto nessuno si scompone rispetto a dati sconvolgenti e notissimi al punto che paiono uscire freschi freschi dall'istat tipo:
In Calabria ci sono migliaia di amministratori locali vittime di attentati e intimidazioni, il 50% dei commercianti e degli imprenditori paga il pizzo (il 70% nella città di Reggio)
ma... buona parte dei vertici degli uffici giudiziari sono scoperti, la Procura di Reggio Calabria è gestita da un «procuratore reggente», quella di Catanzaro ha un procuratore del quale si chiede il trasferimento.
Le forze dell’ordine da tempo chiedono più uomini e mezzi e quanto si legge in giro basta andare in un commissariato della Locride e vedere che manca addirittura il collegamento alla rete internet, osservare le macchine di servizio e di scorta, per rendersi conto della situazione....

La Giustizia secondo Mastella

Per Mastella la Giustizia si basa sul conto dei detenuti.

Sono tanti? Sono troppi?

Prima prova con l'indulto e gli va male, tanto piu' che a distanza di un anno le carceri "scoppiano" esattamente come il giorno prima dell'indulto (lo dice la polizia )

Oggi parla di costruire nuove carceri, sperando di accontentare chi lo ha criticato per l'indulto.
"Nuove carceri perche' la risposta dello stato deve essere credibile e lo strumento penale effettivo".
Che, dice, l'equazione sulla quale "si misura la civiltà di un Paese è "un posto= un detenuto e la sua capacità di fronteggiare, senza demagogia, il problema della sicurezza".
Per cui sta preparando 5.886 nuovi "posti letto" e ne prevede altri 800 nel 2008.
Sciorinando percentuali e dati a gogo, fa sapere che attualmente nelle carceri italiane ci sono
46.118 detenuti di cui i
definitivi sono 17.369,
quelli in attesa di primo giudizio 15.718,
mentre il resto si suddivide tra appellanti (8.952),
ricorrenti (2.632) e
internati (1.447).

E altri numeri sugli "indultati"
Su 26.752 “indultati”,
il 69,2% è rappresentato dai condannati in via definitiva,
l’1,8% da coloro che erano in attesa di primo giudizio,
il 5,9% da appellanti,
il 3% da ricorrenti, e
il 20,1% da detenuti con più procedimenti a carico.

Si dice comunque molto soddisfatto degli esisti dell'indulto che "solo" il 22% (6.194, di cui 4.318 italiani) sono tornati a delinquere... anche se io preciserei meglio: nell'arco di un solo anno 6.194 sono coloro che, tornati a delinquere, sono stati anche arrestati...

Napolitano ha elogiato l'operato della Polizia Penitenziaria che, tuttavia, è attraversata da pesanti disagi, a partire dall'organico insufficiente, così come (vedi link precedente) per nulla soddisfatti, anzi incazzati assai, sono i poliziotti...

Detto ciò a me il quadro complessivo della giustizia non appare per niente confortante.

A prescindere dal fatto che Mastella non parla, nè pare prevedere di cio' che, secondo me, è forse il problema maggiore dell'insufficienza carceraria in senso lato, ovvero rendere la carcerazione concretamente un luogo di rieducazione, attraverso progetti mirati.
Penso che i carcerati non pericolosi potrebbero benissimo essere inseriti in lavori sociali, che so, la pulizia dei boschi, delle spiagge, piccoli interventi manutentori di spazi etc. perchè credo che, i condannati a brevi o brevissimi periodi, potrebbero pagare così il loro debito con la giustizia anzichè attraverso l'isolamento della pena detentiva, che li condanna anche ad un, non molto rieducativo, maggior stretto contatto con criminali piu' pericolosi.
Destinarli invece allo svolgimento di lavori socialmente utili, oltre ad appunto essere piu' utile, sarebbe anche meno gravoso economicamente per la società visto che a quanto pare ogni detenuto "nullafacente" costa allo stato 70mila euro all'anno...

Ma la cosa piu' aberrante, leggendo i numeri, è la proporzione, cioè la S-proporzione tra i condannati "definitivamente" 17.369 e quelli con processi in corso 27.302 !

Ma evidentemente per Mastella è prioritario costruire nuove carceri utili a detenere quelli con processi in corso piuttosto che preoccuparsi di affrontare la lentezza della giustizia

Tremendo, secondo me, anche il fatto che un Ministro della Giustizia, martedì, sul suo blog, a sostegno dell'indulto abbia scritto: "Molte persone sono libere grazie al provvedimento del Parlamento. Molte hanno intrapreso una seria strada di reinserimento nella società. Molti sono inoltre i casi di detenuti ingiustamente che hanno beneficiato della misura decisa."

Non fa cenno quindi a chi è in attesa di giudizion parla di "molti casi di detenuti ingiustamente"
...ora se a dire una cosa del genere è "la gente", puo' anche legittimamente passare ma se a dirlo è il Guardasigilli di uno Stato la cosa è, oltre che molto preoccupante, anche un atto di accusa e di squalifica della credibilità della Giustizia stessa!

venerdì 21 settembre 2007

Curiosità .... VAFFA in MP3 !

BELLISSIMO ! ! !

mp3 in spagnolo sul VAFFA !!!


Lo trovate nell'articolo a questo link di "El Pais" :

http://www.elpais.com.uy/07/09/17/ultmo_303325.asp#up

giovedì 20 settembre 2007

mercoledì 19 settembre 2007

V-day, Grillo, grillini e il resto del mondo!


Beppe di nuovo su "Le Monde"


http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-3214,36-956556@51-956663,0.html

"Je suis pour une politique joyeuse et allègre, lance-t-il. Avant tout, je suis un professionnel du sourire." 

... moi aussi!