L'opera attenta del Guardiasigilli prosegue.
Nella riforma della Giustizia ha infatti disposto che i magistrati con incarichi direttivi e semidirettivi allo scadere degli 8 anni decadano dal loro incarico e debbano quindi lasciare il loro lavoro e i loro uffici per altra destinazione.
Decisione che senz'altro non aiuta i magistrati che sono impegnati in zone ad alta densità mafiosa... entro sei mesi decadranno 322 magistrati, tra questi pure quella che ha fin qui seguito il processo di Cogne. Insomma Mastella fa di tutto per "accelerare" i tempi della giustizia con questa "mobilità" che constringe tutti a ripartire da principio a studiare procedimenti che si protraggono da anni. Complimenti ministro.
Non contento si sveglia e decide di proporre al CSM (atto che non rientra nei suoi compiti ed è anzi incostituzionale per il principio della separazione dei poteri!) il trasferimento immediato "in via cautelare" certo Luigi De Magistris pm insieme al procuratore capo Lombardi entrambi di Catanzaro.
Mastella parla di "gravi violazioni deontologiche ma altre non ne fornisce, i giornali (persino Repubblica che è tutto dire...) si chiedono "Perchè tanta fretta?" , il Giornale dà spazio a Castelli che dice: "lo avessi fatto io mi avrebbero massacrato" e non ha torto...
Viene fuori che De Magistris nel registro degli indagati avrebbe iscritto Prodi per l'inchiesta Why not - su un presunto comitato di affari che avrebbe gestito illecitamente finanziamenti statali e comunitari - forse Mastella stesso... e che il primo effetto di un allontanamento del pm sarebbe il passaggio dell'indagine a un'altra toga.
La Calabria, sul fronte Giustizia, ha carenze enormi, mancano strumenti e mezzi mentre la 'ndrangheta spadroneggia, con 35 miliardi annui di fatturato, trovando spazi presso i poltici di qualsiasi colore: "La Calabria degli onesti è tragicamente sola" e, mentre Mastella "riforma", la stampa tace omertosamente, nonostante molti comunicati, su un' inchiesta dei carabinieri da cui hanno scoperto che in recentissimi summit di ’ndrangheta è stata decisa l’eliminazione di almeno un magistrato della Dda reggina...
Intanto nessuno si scompone rispetto a dati sconvolgenti e notissimi al punto che paiono uscire freschi freschi dall'istat tipo:
In Calabria ci sono migliaia di amministratori locali vittime di attentati e intimidazioni, il 50% dei commercianti e degli imprenditori paga il pizzo (il 70% nella città di Reggio)
ma... buona parte dei vertici degli uffici giudiziari sono scoperti, la Procura di Reggio Calabria è gestita da un «procuratore reggente», quella di Catanzaro ha un procuratore del quale si chiede il trasferimento.
Le forze dell’ordine da tempo chiedono più uomini e mezzi e quanto si legge in giro basta andare in un commissariato della Locride e vedere che manca addirittura il collegamento alla rete internet, osservare le macchine di servizio e di scorta, per rendersi conto della situazione....
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1 commento:
Ho citato il tuo commento all'ultimo post di Beppe Grillo sul mio blog (http://enricoteodorani.blogspot.com). Spero che la cosa non ti dispiaccia.
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